Ungheria
Caro Giulietto
ho provato piacere e stupore leggendo le considerazioni riguardanti una Nazione che con la maggioranza dei 2/3 dell'elettorato ha deciso di governarsi a modo suo.
Nelle frasi iniziali trovo analogie con l'Italia(controllo sui mas media-carattere divino per decisione parlamentare-voto dei residenti all'estero) e successive considerazioni su Trianon dimenticando uno dei motivi della seconda guerra mondiale riguardante le minoranze seviziate (le tedesche).
A fronte di qualche atto poco democratico trovo determinante la rivolta contro quei poteri che da noi esercitano con mancanza di democrazia più evidente rispetto all'Ungheria.
Praticamente hanno fatto quello che noi barboni non saremo mai capaci di fare. La dimostrazione lampante che al potere non interessa la democrazia ma il denaro e il potere è dimostrato dal fatto che la destra europea e mondiale va contro la destra (anche se estrema ma non meno di quella che ci opprime) ungherese perchè ha toccato la banca e il sistema economico di lor signori. Io plaudo sperando che sia un esempio per levarci le catene.
Cordialissimi saluti.
P. Deola
Caro Deola,
non ho ignorato niente. In un articolo non si può mai ricordare tutto. Quando una minoranza è oppressa, vuol dire che qualcuno ha giocato su sentimenti xenofobi per ottenere vantaggi politici. E' sempre stato così, dovunque. Gli uomini e le donne non sono né buoni, né cattivi. Lo diventano a seconda delle circostanze in cui si trovano. Se sono ben guidati, allora sono buoni. Se a guidarli sono dei farabutti, allora diventano cattivi e, di regola, più stupidi di quanto non siano normalmente.
Per quanto riguarda il merito, non vedo da dove possa venire il tuo stupore, a meno che non sia il derivato della constatazione che sotto il cielo si possono verificare situazioni incresciose, come quella - che sta di fronte agli ungheresi - di dover scegliere tra due opzioni entrambe negative.
Vedo che tu pensi che quella di Viktor Orbàn sia meglio dell'altra. Io ne dubito. Mi sembra pessima. Il nostro compito, se potremo influire, non dovrebbe essere quello di tifare per una delle due pessime soluzioni, ma quello di evitare, per quanto possibile, di trovarci invischiati, a nostra volta, in una simile.
Per questo ho scritto l'articolo.
Cordiali saluti
Giulietto Chiesa























