Molte cose stanno cambiando
Gentile Giulietto Chiesa,
la seguo da tempo e mi ritrovo sempre nelle posizioni da lei assunte. Sto seguendo anche l'evoluzione del progetto Uniti e Diversi e l'alleanza con Pallante, il quale pure è portatore di un messaggio innovativo e di buon senso. Come scrivevo sin da Novembre la politica italiana, proprio adesso che si verifica la crisi contemporanea del Centrodestra e del Centrosinistra ha bisogno di messaggi nuovi, di idee (e persone) innovative che ci facciano uscire dalla crisi per vie diverse di quelle che ci hanno condotto sin qui.
Non ho potuto partecipare all'evento del 18 Dicembre, nonstante avessi ricevuto il suo invito personale, perché quell'incontro avvenne il giorno dopo quelle nevicate eccezionali di venerdì 17 che paralizzarono i trasporti pubblici italiani.
Spero comunque che ci siano in vista altri incontri, anche per decidere in merito ai prossimi appuntamenti amministrativi e referendari. Se infatti comprendo che siamo all'inizio del percorso, mi sembra anche che un partito sia una struttura complessa da realizzare, in special modo per quel che riguarda le sedi locali, pur indispensabili perché, non avendo a disposizione i media, sono gli unici strumenti per eventuali campagne elettorali.
Le elezioni nazionali sembrano non più imminenti, tuttavia partecipare a delle competizioni locali potrebbe servire a costituire i gruppi locali, saggiare il consenso nei territori e, nel caso di successo, avere degli autenticatori per quel che riguarda la raccolta di firme necessaria a presentarsi alle elezioni politiche.
Naturalmente non le scrivo questo a fini personali: infatti né nel comune dove risiedo, né nel comune dove vivo attualmente sono previste elezioni nell'anno in corso. Tuttavia mi domando quale sia la forma per ottenere più visibità e un successo superiore a quello ottenuto dalla Rete dei Cittadini o dal Movimento per il Bene Comune. Il rischio di svegliarsi troppo tardi è che gli elettori non siano adeguatamente informati.
Tutti questi interrogativi li pongo proprio a Lei (ma spero che presto potremo passare alla seconda persona) che ha già avuto modo di conoscere la vita politica "passiva" ovvero da candidato e poi da eletto. Saprà quindi ben spiegarci come organizzare la presentazione delle liste, del simbolo, come contattare i media e come raccogliere i voti necessari ad essere rappresentati in Parlamento.
Per oggi la saluto cordialmente, spero di ricevere presto sue notizie
dott. Beniamino Altezza
Presidente del Centro Ricerche
Economia, territorio e Ambiente - Pisa
Caro Beniamino,
le rispondo dopo quasi un anno, per fare il punto sulle sue molteplici domande. Da allora quasi tutto il quadro è cambiato e ci troviamo tutti dentro un sacco senza fondo e senza prospettive. Il quadro politico nazionale lo conosciamo e non ci spendo sopra parole che sarebbero pleonastiche.
Non so se ci saranno elezioni a breve ma, francamente, è la questione che m'interessa di meno. Ci sarà - lo spero, me lo auguro, farò quanto posso perché ci sia - una rivolta popolare contro questo governo Napolitano-Monti-Berlusconi-Bersani e accattoni disparati.
Al di fuori della casta politica, tutta compatta e unita nell'azione predatrice, c'è un mare di cose molto differenziate, che appaiono ancora incapaci non dico di unirsi ma neppure di coordinarsi. E questo è il problema. Perché ormai milioni di italiani non trovano una "maniglia" cui aggrapparsi, sono privi di guida e non sanno in realtà ciò che sta accadendo, perché non sono informati.
Lei mi chiedeva cosa sta accadendo nel movimento Uniti & Diversi. Purtroppo è accaduto che quel tentativo si è arenato in un divorzio consensuale. Tutti sono portatori di messaggi (e questo va bene) ma tutti pensano che il loro messaggio sia l'unico valido (e questo va male). Per cui l'idea di un "nuovo soggetto politico unitario" è naufragata in un pugno di nicchie conviviali che, è ovvio, non avranno, nessuna di loro, lunga vita e, soprattutto, non riusciranno, nessuna di loro, a raggiungere una massa critica sufficiente per incidere sulla realtà esistente e cambiarla.
Questo discorso vale anche per Beppe Grillo, che continua ad andare da solo…. da nessuna parte.
In queste condizioni parlare di una lista nazionale è irrealistico. Non credo sia possibile, a meno che la crisi economico-sociale che si annuncia assuma un tale carattere dirompente da produrre un crollo della casta attuale. Vedremo.
Io sono impegnato ora su due fronti distinti ma non contrapposti. Uno è la costruzione di Alternativa, che non è e non può essere un partito politico, almeno per il momento. Ma che, come laboratorio politico è già in piena espansione. L'altro progetto, di cui Alternativa è parte, è il Comitato No Debito. L'aggregazione nata il Primo ottobre e che sta raccogliendo parti importanti della protesta sociale. L'assemblea del 17 dicembre ha dimostrato che questo raggruppamento non è soltanto una somma di sigle e può espandersi. Ne fanno parte, oltre a importanti settori dei movimenti sindacali e di lotta, anche i NOTAV della Val Di Susa. Considero questo un fronte di grande rilievo, sul quale Alternativa si colloca.
Alternativa andrà alla sua seconda Conferenza Nazionale il 21 e 22 gennaio prossimi. La terremo a Pordenone, dove abbiamo uno dei nostri gruppi più attivi e dinamici. Consideri questa mia lettera un invito a parteciparvi come osservatore o, se vorrà, come compagno di strada e militante.
Le bocce sono in rapido movimento e penso che, tra due o tre mesi, il quadro attuale sarà già molto diverso da quello odierno.
Cordiali saluti
Giulietto Chiesa


























