L'ancora più sicura
Caro Giulietto,
ti seguo da un po' di tempo e ti apprezzo sempre di più per le tue idee e la tua voglia di squarciare il velo di menzogne e ipocrisia che pervade ormai la maggior parte dei media del sistema ufficiale.Volevo sottoporti una teoria alternativa che spiega le distruzioni delle tre torri di New York con delle mini esplosioni nucleari poste sotto le fondamenta delle costruzioni e che spiegherebbero a giudicare dall'articolo, le malattie derivate a molti soccorritori negli anni successivi.
Quanto agli aerei l'articolo scritto da un russo che lavorava per lo stato sovietico nel settore della difesa, avanza l'ipotesi si possa trattare addirittura di ologrammi e che quindi non siano esistiti nella realtà. A me francamente quest'ultimo punto sembra eccessivo e ho come l'impressione che possa essere buttato in mezzo ad una spiegazione plausibile per depotenziarla dall'interno. Nell'articolo si sostiene che la nanotermite potrebbe essere stata usata solo nei punti esterni all'altezza dei presunti impatti degli aerei per rendere il tutto più credibile e simulare una figura d'entrata che richiamasse quella di un aereo, ma in realtà le esplosioni che fecero crollare le torri furono delle mini cariche nucleari.
Ora fermo restando che mi pare chiaro e indiscutibile per una mente con una sufficiente onestà intellettuale e dotata di una certa logica di base rifiutare la, per certi versi persino ridicola, versione ufficiale, volevo conoscere la tua opinione su queste ipotesi.
http://www.vocidallastrada.com/2011/01/11-settembre-la-terza-verita.html
Posto il link dell'articolo abbastanza lungo e complesso in questione per consentirti, qualora non sia già a tua conoscenza, di leggerlo se lo vorrai.
Grazie, con stima infinita per il tuo lavoro.
Massimo Ceci
Caro Ceci,
nel mare magnum delle interpretazioni c'è un orizzonte "sicuro" e infiniti orizzonte insicuri. Dei secondi è inutile parlare perchè mi pare che tu stesso ti renda conto che è impossibile inseguire una traccia quando si vede che fuoriesce dalla verificabilità e si perde in congetture. Le congetture sono lecite, ovviamente, ma restano tali se non suffragate da qualche cosa di concreto. La tesi, per esempio, delle esplosioni nucleari non è, al momento, nient'altro che una congettura. Per altro rappresenterebbe una complicazione non necessaria e non rispondente alle necessità esplicative dei crolli. Ci sono sufficienti testimonianze e valutazioni professionali dei "controlled demolitors", congiunte con le analisi delle polveri del WTC, con la presenza di residui incombusti di superthemite (studio di Niels Harrit, Jones e altri).
Sulla faccenda degli ologrammi, per quanto io l'abbia esaminata, non ho trovato riscontri certi. La sua realizzabilità mi sembra al di fuori delle possibilità di "controllo". Certo l'11 settembre, come immediatamente rilevo Von Bulow, rivela una elevata sofisticatezza e un alto livello di preparazione professionale, in molte direzioni. Ma non necessitava voli pinadarici. Chi fa queste cose e le progetta, bada all'essenziale.
La vicenda dell'11 settembre non può essere affrontata con la pretesa di "dare la versione vera". Nessuno potrà mai più farlo, perchè fonti e documentazione sono nelle mani degli organizzatori e resteranno segrete per sempre (nel corso delle nostre vite). Si può soltanto lavorare sulle incongruenze e mostrare dove hanno mentito, o dove avrebbero potuto indagare e non lo hanno fatto, ovvero dove hanno cercato di nascondere le tracce. Questo si può fare e questo faccio. Ed è più che sufficiente per dimostrare che i massimi responsabili della politica americana (non Osama bin Laden) hanno mentito.
Davvero inutile, e sbagliato metodologicamente, pretendere di più.
Cordiali saluti



















