Giulietto Chiesa
I commenti degli spettatori postati sul sito di ''Matrix''
Acco : Ho apprezzato che un programma di informazione abbia parlato di un argomento così serio ma devo fare due critiche. La prima riguarda l'orario di messa in onda: vista l'importanza globale di tale evento questo argomento a mio giudizio andava trasmesso in prima serata, è l'evento che ha cambiato la storia moderna!!! La seconda riguarda l'irritante dibattito polemico che si è venuto a creare grazie al comportamento del Sig. Taradash. In tutta franchezza non ero a conoscenza prima d'ora di una versione parallela dell'accaduto e questo ha riaperto in me una ferita mai rimarginata inducendomi a voler capire e conoscere di più. Da ieri mi sono documentato sul web e da americanista convinto inizio ad avere il sospetto e il terrore che realmente ci sia del marcio in tutto questo. Troppi lati oscuri, troppe cose volutamente nascoste... Da qui la mia domanda che mi sarebbe piaciuto ponesse lei agli ospiti: poniamo fosse vera la tesi di un complotto cosa dire delle vittime innocenti, dei parenti e delle loro vite spezzate e dell'opinione pubblica mondiale raggirata in modo così meschino e terribile. Siamo davvero arrivati fino a questo punto? Il solo pensiero terrorizza e fa rabbrividire!!! Sig. Mentana ha avuto l'onore e l'onere di presentare agli italiani un
La furbizia degli italiani- Lettera del Sig. Fabio Bovi
Leggo con sconcerto le analisi del dopo voto sui vari media, anche per quelle offerte dalla stessa Megachip.... e mi sembrano superficiali.
Le elezioni scorse sono state un trauma per molti cittadini di sx, non riusciamo a capacitarci di come sia stato possibile un risultato cosi' dopo 5 anni del peggiore governo che l'Italia abbia mai avuto. Se consideriamo che questi 5 anni sono stati anche un periodo di crisi economica in cui ci siamo impoveriti notevolmente diventa ancora piu' incredibile.
Certo la televisione ha avuto il suo effeto devastante, la campagna mediatica di Berlusconi sara' riuscita a fargli guadagnare in poco tempo quello svantaggio che tutti davano ormai per certo... ma non credo si possano dare alla televisione tutte le colpe.
Cosa rappresenta Israele? - lettera del sig. Goffredo
Giulietto Chiesa, ho scoperto oggi il suo sito e subito mi viene da esporle un dubbio di cui lei ha sicuramente già parlato da tempo e troverà superflua la mia domanda. Ritornando al dubbio "amletico", esso ha cominciato a vagare per la mia testa quando Fassino ha cominciato a elogiare il coraggioso Sharon. Mi sono chiesto allora: ma cosa rappresenta Israele (insomma me lo chiedevo anche prima ma in altri termini)?. Da allora ho provato a cominciare a parlare di ebrei come normalmente si fa di italiani, tedeschi, francesi, eccetera, cioè cercando di capire come agiscono in modo collettivo molti di loro e soprattutto perché mi ero accorto che per quanto un ebreo fosse progressista la questione del "terrorismo" palesitinese la viveva in modo "particolare". Non la voglio fare lunga, ma le risposte che ho ottenuto sono di scherno nei miei confronti (ho tutti amici di sinistra) ed ho intuito che il problema effettivamente è molto più complesso di quel che pensavo i cui termini non potranno mai essere posti come devono esserlo. Mi è capitato di leggere una intervista a un personaggio che non conoscevo un giornalista che si chiama Jeffrey Blankfort su di un sito che tantomeno conoscevo voltairenet.org, nel quale si evidenzia, come sospettano molti ma molti non possono dirlo, di una azione collettiva di gruppi lobbistici ebrei e della loro influenza. Che ne pensa... magari ha un articolo da indicarmi.
Lettera dell'associazione "Salendo a Sud"
Lettera inviata a Alex Zanotelli, Giulietto Chiesa, Beppe Grillo, Gino Strada, Dario fo, Jacopo Fo, Gianni Minà, Don Luigi Ciotti, Rita Borsellino, Marco Travaglio, Alberto Perino, Luca Mercalli, Daniele Luttazzi, Il manifesto, Peace Reporter, Carta, Peace Link, Megachip, Don Gallo, Sabina Guzzanti, Tavola della pace.
vi scriviamo in seguito all'assurda situazione che stiamo vivendo oggi in Italia e in seguito al grande disagio che sentiamo all'avvicinarsi dell'appuntamento Elettorale.
Un cancro da estirpare - lettera del sig. Enrico Sabatino
Ritornando in Italia dopo un mese e mezzo trascorso a 10.000 km di distanza e lontano anni luce dai veleni di questa infinita ed estenuante campagna elettorale, ero sicuro che avrei trovato il clima politico ben peggiore e teso di quanto già non fosse a metà febbraio. Partito nei giorni della oscena t-shirt con le vignette mostrata in tv da un ministro pagliaccio che ha provocato poi una decina di morti in Libia, torno dopo qualche giorno che un altro ministro pagliaccio dichiara che Fassino ha l'aviaria e il giorno dopo che il capoclown sostiene che i cinesi bollivano i bambini 50 anni fa. Beh, non c'è che complimentarsi con questi personaggi il cui acume e spessore politico fanno passi da gigante ogni giorno.
Il Sahara Occidentale e il popolo Saharawi
Salve, innanzitutto la ringrazio per il suo lavoro che ritengo prezioso. Volevo solo cercare di capire se la UE intende fare finalmente qualcosa per il Sahara Occidentale e per cercare di risolvere quel problema, viste le continue violazioni dei diritti umani da parte del Marocco e visto il problema, oramai più che ventennale della popolazione Saharawi.
Credo che sia giunta l'ora di risolvere quel problema e spero che la UE riesca a fare qualcosa per quel popolo dimenticato che non ha scelto la via del terrorismo per riuscire ad avere rispetto e per essere ascoltato.
Vignette Sataniche - lettera del sig. Fabrizio Di Stefano
Caro Giulietto,
ho letto le risposte che hai dato sul tuo sito alle lettere di due persone che ti avevano chiesto un parere a proposito della buriana scoppiata in seguito alla pubblicazione delle famose vignette su Maometto. Ovviamente sono d'accordo sull'inopportunità della “provocazione” di Sofri e Staino: “soffiare sul fuoco”, come dice la redazione di Megachip, è non solo inutile, ma pernicioso perché porta acqua al mulino della tesi sullo “scontro di civiltà”, che come dirò poi è una di quelle rilevanti panzane che vanno per la maggiore. Considero poi una doppia provocazione quella dei vari Ferrara, Socci & c. che, appunto, non risulta abbiano mosso un dito al momento dell'epurazione di Guzzanti, Luttazzi, ecc: non hanno le carte in regola per fare alcun discorso su libertà di stampa e di espressione.
Un paio di domande sull'Azerbaijan
Caro Giulietto,
sono da tempo un tuo lettore e apprezzo moltissimo le tue analisi geopolitiche. Devo dire che sei rimasto uno dei pochi giornalisti a dire esattamente come stanno le cose, mentre altri tuoi colleghi, mi dispiace dirlo, non scrivono più articoli bensì monotoni ed irritanti comizi filoamericani. Dal momento che hai rapporti, se posso dire, quasi amichevoli con l'ex statista sovietico Gorbaciov, mi piacerebbe conoscere la tua opinione circa i fatti accaduti il 20 gennaio del 1990 a Baku, in Azerbaijan, quando l'esercito sovietico, senza una dichiarazione di stato d'emergenza, entrò nella città sparando sui dimostranti che chiedevano l'indipendenza e facendo 133 vittime e altrettanti feriti. A tuo avviso, quante e quali furono le responsabilità di Gorbaciov in quell'occasione? Già che ci siamo colgo l'occasione per chiederti un parere circa gli ultimi avvenimenti in Azerbaijan, paese che conosco bene e al quale sono legato per motivi sentimentali, dove abbiamo assistito al fallimento di una delle cosiddette "rivoluzioni colorate".
Il manifesto e Gorbaciov
Carissimi/e, l'articolo di Rita Di Leo intitolato " Il rex destruens dell'impero sovietico " contiene, a mio parere, dei giudizi di una superficialità incredibile sul ruolo svolto da Gorbaciov: insomma, siccome è stato sconfitto in un'impresa titanica (quella di riformare un sistema marcio, in direzione di un comunismo democratico e "dal volto umano") allora viene accusato di averlo fatto in nome del capitalismo, "mandando in frantumi 150 anni di utopie e di illusioni, lotte e dolori di chi vi credeva" (come ha risposto, con altrettanta superficialità, alla lettera di Franco Toscani). Rita Di Leo ha sicuramente letto le relazioni di Gorbaciov al Comitato Centrale del PCUS ed i suoi innumerevoli interventi nelle fabbriche, nelle università, ecc. (documentati negli articoli di Giulietto Chiesa e, spesso, pubblicati anche sul settimanale Avvenimenti): quindi i suoi giudizi, immagino, sono frutto di pregiudizi e di sostanziale condivisione di quel sistema che, in nome dell'ideale comunista, lo ha reso difficilmente riproponibile come ideale valido anche per il futuro. Quelle utopie e quelle lotte erano rappresentate da quel sistema marcio e oppressivo?
Cina s.p.a - lettera di Roberto Di Cicco
Caro Giulietto,
ho da poco finito di leggere il libro, indubbiamente di parte americana, di Ted C. Fishmann : Cina s.p.a.- ed. Nuovi Mondi Media 2005, che ti invito a leggere, se non lo hai ancora fatto, perchè mi interesserebbe moltissimo avere una tua meditata riflessione sull'argomento. Ti ritengo un esperto molto preparato e capace di svolgere argomentazioni sufficientemente disincantate e lucide sulla realtà, tali da cogliere aspetti fondamentali di fenomeni globali molto complessi che altri spesso non riescono ad individuare.





















