L'«inverosimile» attacco prossimo venturo In primo piano
di Giulietto Chiesa - ANTIMAFIADuemila N°65
Israele è pronta ad attaccare l’Iran. Una crisi annunciata della quale Washington, contrariamente a quanto vorrebbe far credere, non è affatto all’oscuro.
Anche la Russia e la Cina, a sorpresa, sembrano dare il via libera all’attacco in fede a inediti e non meglio precisati “scambi di favori”. Accettando un rischio di proporzioni non ancora prevedibili.
C’è da chiedersi: perché lo fanno?
25 giugno il Comitato “SI alle energie rinnovabili NO al nucleare” inizia raccolta di firme a sostegno della proposta di legge di iniziativa popolare sulle energie rinnovabili In primo piano
La proposta di legge, depositata in Cassazione il 7 giugno scorso, si propone di rilanciare un’iniziativa a tutto campo a sostegno delle energie da fonti rinnovabili e per la realizzazione degli obiettivi europei del 20-20-20 entro il 2020, rispetto ai quali il nostro paese soffre un ritardo evidente che rischia di pagare salato in termini di sanzioni. Come se non bastasse, il decreto legge attualmente in discussione al Senato minaccia di compromettere –in particolare con quanto disposto all’articolo 45- tutto lo sviluppo delle rinnovabili, mettendo a rischio grandi investimenti e 30.000 posti di lavoro, e non prevedendo il mantenimento della detrazione fiscale del 55 %, in scadenza a fine anno, per ristrutturazioni edilizie a fini di risparmio energetico, provvedimento che vale circa 3 miliardi di investimenti privati.
PER UN’ALTERNATIVA ENERGETICA In primo piano
Alternativa partecipa attivamente e sostiene l'iniziativa "oltre il nucleare" raccolta di firme per una legge di iniziativa popolare sulle energie rinnovabili
- Scarica il modulo per la raccolta delle firme della legge di iniziativa popolare sulle energie rinnovabili
- Leggi il vademecum per la raccolta delle firme
- Guarda il video sul deposito della proposta di legge in Cassazione
- www.oltreilnucleare.it
- IL BLOG.
Giulietto Chiesa: io, Di Pietro e quei soldi In primo piano
da gilioli.blogautore.espresso.repubblica.it
Antonio Di Pietro? «E’ un uomo di potere, ma soprattutto è una persona sleale e scorretta, che usa il finanziamento pubblico per assicurarsi il controllo totale del suo partito, e quindi per conservare e incrementare il suo ruolo nella scena politica italiana».
Giulietto Chiesa, 70 anni a settembre, è stato eletto all’Europarlamento nel 2004 proprio nella lista capeggiata da Di Pietro, in un’alleanza di breve durata tra l’ex pm e Achille Occhetto. Chiesa, appunto, era candidato “in quota” a Occhetto e fu eletto a Strasburgo dopo la rinuncia dell’ex segretario del Pds. Il divorzio politico, poi, divenne una sanguinosa questione di soldi e di finanziamento pubblico che Di Pietro «si prese per intero», lasciando a secco l’altra componente, che lo portò in tribunale.
Ossetia del Sud: il dopoguerra ha tre passaporti In primo piano
di Giulietto Chiesa
Leningor-Tzkhinval (Ossetia del Sud) - Arrivare a Leningor (Montagna di Lenin) dalla capitale Tzkhinval è davvero un’impresa. Novanta chilometri di monti e di valli di una bellezza indescrivibile, immersi in un verde cupo, compatto, ondulato come una capigliatura ricciuta che non lascia mai intravvedere la cute. La strada è stata scavata in tutta fretta dai bulldozer, in pochi mesi. Il fondo stradale è un mare dalle onde aguzze di pietra. Condutture di scolo non c’era il tempo di scavarle e, dunque, la terra, ricchissima di acqua alpina, crea pantani e laghi interi, dentro il quale solo auto da guerra e giganteschi Kamaz posso sguazzare.
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