Sweep the SWIFT! In primo piano
Chiedo scusa per l'uso dell'inglese ma la tentazione del calembour è forte. Sweep sta per “spazzare via”; SWIFT sta per Society for Worldwide International Financial Transactions, che vuol dire Società per le Transazioni Finanziarie Internazionali.
Ieri, 11 febbraio 2010, il Parlamento Europeo ha cancellato un accordo tra Stati Uniti e Unione Europea che permetteva sostanzialmente ai servizi segreti americani di monitorare tutti i flussi finanziari mondiali a «fini di lotta contro il terrorismo internazionale». Intendiamoci, gli Stati Uniti questo monitoraggio lo hanno fatto, con o senza autorizzazione europea, dall'11 settembre 2001 in avanti, basandosi sui server di cui disponevano all'interno del loro territorio. Che uso ne abbiano fatto non è molto noto. Anzi non lo è per niente. Ma non è difficile capire che quei dati sono molto sensibili e possono servire a controllare non solo la correttezza dei comportamenti di questa o quella banca ma, per esempio, le decisioni di questo o quel governo. E qui la cosa diventa spessa e piena di incognite. Anche perché non solo mette in discussione la sovranità dei nemici, ma anche quella di amici e alleati.
Suicidio IDV, e adesso? In primo piano
Una riflessione sul futuro di un'alternativa politica dopo la "Svolta di Salerno" di Antonio Di Pietro, che ha imbarazzato molti suoi sostenitori, e dopo le frammentazioni micro-identitarie della sinistra. Giulietto Chiesa risponde a un lettore.
Buongiorno, sig. Chiesa.
Dopo la "svolta" moderata dell'Italia dei Valori, l'accettazione passiva e acritica della stessa linea da parte di Sinistra e Libertà, l'atteggiamento ambiguo di Rifondazione Comunista e Comunisti Italiani, A CHI E' POSSIBILE DARE UN VOTO ALLE REGIONALI?
RIASSUMENDO In primo piano
Allora, riassumiamo: Di Pietro abbraccia Bersani. E anche De Luca. Vendola (confermando una parabola già chiara) abbraccia l'uno, l'altro e il terzo. Quelli che hanno esultato per il suo trionfo in Puglia sarà bene che rifacciano tutti i conti. Travaglio e Il Fatto Quotidiano sono delusi. Avevano creduto davvero, poverini, che Di Pietro sarebbe diventato il “polo a sinistra”, e che avrebbe fatto l'opposizione. Adesso faticano a capacitarsi del “fatto” che Di Pietro si fa i “fatti” suoi, usando i gonzi che si prestano a essere usati. Di Pietro, a sua volta, mi ha rubato il termine Alternativa. Si vede che qualcuno dei suoi mi legge. Gli è piaciuta la mia idea. Non avendone di proprie arraffa quelle altrui. Solo che gli sarà difficile spacciare per Alternativa la sua “alternativa” insieme al il PD e a a un inquisito. E che dirà Beppe Grillo che ne ha accompagnato l'ascesa? Del resto bastava ricordarsi che Di Pietro fu contro la commissione d'inchiesta per i fatti di Genova, che è a favore della base di Aviano, che è a favore dell'Alta Velocità. E vedremo di quale “alternativa” sarà capace quando il PD accetterà la “riforma” della Costituzione concordata con Berlusconi.
Togliere da quelle mani il timone del comando- Lettera di Giuseppe In primo piano
Gentilissimo Giulietto,
sono un ragazzo poco più che trentenne e da circa un annetto ho iniziato a “svegliarmi” da quello stato di offuscamento della verità in cui sono cresciuto e di giorno in giorno, malgrado i miei numerosi impegni professionali ed universitari, mi sembra di poter individuare le ramificazioni di un sistema Italia e le interconnessioni al suo esterno…
A quanto ho avuto modo di comprendere, l’Italia si trova attualmente in uno stato di democrazia illusoria e le sue massime espressioni del potere sono amalgamate in quella pasta fatta di mafia (ad un livello più basso) e massoneria (al vertice). Questo lo si può intravedere nell’attività politica del governo, negli sprazzi di informazioni giudiziarie che ci giungono attraverso alcuni media che riguardano il malaffare e nei provvedimenti volti a restringere sempre di più le libertà personali ma dopo un po’ di tempo di osservazione mi è venuto anche il dubbio che ciò che avviene in Italia potrebbe avere una regia esterna, mossa forse da un sentimento imperialista che sta portando avanti una sua agenda che mira a quel famoso “nuovo ordine mondiale” che oramai è arrivato sulla bocca di molti personaggi pubblici che non ne fanno di certo un segreto.
L'eterna speranza - Lettera di Nertil In primo piano
Caro Sig. Chiesa,
sono un ragazzo di cittadinanza albanese, ho 24 anni e vivo in Italia ormai da otto, le scrivo perché non saprei a chi rivolgermi altrimenti. I giornalisti albanesi non fanno altro che dire le solite bugie e retoriche del potere, un po’ come in Italia però li non c'è nessuno di cui fidarsi. Visto le sue esperienze sia come giornalista che europarlamentare le volevo chiedere sul futuro di questo paese se mai un futuro ce l'ha. Si sente nei media che presto entrerà nell'unione europea ma io non sono molto convinto di questo anche perché li le cose vanno veramente male. C'è una disoccupazione tremenda, i giovani non hanno un futuro, quella poca ricchezza che c'è è in mano a pochissime persone. Inoltre chi ha un lavoro lo tiene ben stretto anche a condizioni disumane e per una misera paga di 180-200 euro mensili, se va bene. Si vede nei volti delle persone che sono ormai rassegnati a tutto. Intanto i media di massa stanno facendo quello che i turchi ottomani non sono riusciti a fare in cinquecento anni di dominio cioè stanno cancellando totalmente la cultura e l'identità di questo paese e questo solo in quindici anni di televisione privata. Mi chiedo se oltre al "grande fratello" e a facebook non ci sia qualcosa di più bello e utile da proporre ai giovani.
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