& Paragrafo 1 dei Principi
a) Impegno collettivo per promuovere, diffondere, sostenere gli ideali della
Dichiarazione Universale dei Diritti Umani delle Nazioni Unite e nella iniziativa per la difesa e la realizzazione della Giustizia come espressi nella Costituzione Italiana.
b) la difesa del diritto alla vita e alla dignità dei popoli, alla cultura e al sapere, alla lotta contro le disuguaglianze, al rispetto della storia dei singoli e delle collettività.
c) alla difesa dello Stato di Diritto come forma ottimale della convivenza civile,
contro ogni forma di sopraffazione dell’uomo sull’uomo, di uno Stato su altri, contro la sopraffazione della maggioranza contro le minoranze, siano esse politiche, o etniche, o religiose, o di genere, o culturali. La solidarietà umana è principio supremo, che dovrà sostituire la concorrenza tra individui e popoli.
& Paragrafo 2 dei Principi
a) La consapevolezza che l’umanità si trova di fronte a una svolta epocale,
determinata dall’impossibilità di proseguire uno sviluppo distruttore delle risorse del pianeta, quale è stato quello degli ultimi tre secoli. Ciò che si annuncia è la fine della società umana come la conosciamo e l’avvio di una transizione verso una società radicalmente diversa, dove tutte le relazioni sociali saranno dettate dalla limitatezza delle risorse disponibili e dalla necessità di un loro uso in termini di sostenibilità, di solidarietà e di reale democrazia.
Alternativa si pone il compito di diffondere questi concetti, di contribuire a
organizzare un movimento consapevole di comunità e popoli, capace di affrontare, senza guerre, le difficili tappe di questa transizione inevitabile. Per garantire una tale transizione pacifica sarà necessario costruire una nuova architettura delle istituzioni internazionali. Per questo il carattere internazionale di Alternativa si pone come indispensabile.
b) difesa della sovranità popolare
Art. 2 Alternativa si costituirà in ogni Paese in base alla legislazione vigente in materia di associazionismo. Per quanto concerne l’Italia, in base alle disposizioni dell’Art. 49 della Costituzione e dell’art. 36 del Codice Civile.
Art. 3 Alternativa ha la sua sede provvisoria in Italia, a 00184 Roma, in Via Baccina 6/5. Potrà costituire sedi nazionali in ogni altro paese e potrà aprire sedi di rappresentanza, organizzative in ogni comune o regione del territorio italiano e dei territori di altri paesi.
Art. 4 Alternativa ha durata illimitata e non ha fini di lucro. Per raggiungere i suoi scopi potrà svolgere manifestazioni, convegni, e ogni altra attività di comunicazione, di produzione informativa e culturale, di formazione dei quadri, di partecipazione a iniziative, anche di vasta portata, con altri gruppi culturali, politici e di aggregazione sociale che si propongano scopi simili o analoghi. Potrà ricevere contributi e sovvenzioni di qualsiasi natura, finanziaria e patrimoniale, da persone fisiche o giuridiche, pubbliche o private, secondo le norme legislative vigenti.
Data l’importanza , durante la transizione, del lavoro di ricerca e di riorganizzazione delle conoscenze, Alternativa si doterà di un Consiglio Scientifico composto delle personalità della scienza, della cultura, dell’arte che saranno disposte a collaborare con l’Associazione, indipendentemente dalla loro affiliazione politica, per aiutarla a precisare i propri orientamenti strategici.
Titolo Secondo
Art. 5 Possono aderire all’Associazione tutte le persone fisiche, di ogni paese e continente, che abbiano compiuto i 18 anni d’età, che intendano ispirare la propria attività in campo politico e culturale ai valori, alle finalità e agli ideali di Alternativa.
Gli associati assumono l’impegno di partecipare alle attività dell’Associazione in primo luogo dedicandole sette ore settimanali del loro tempo privato, contribuendo al suo finanziamento, partecipando alla definizione dei suoi programmi e all’attuazione pratica degli stessi.
Per essere ammesso come socio occorre iscriversi, sia direttamente in una delle sue sedi, sia per via elettronica, e pagando la quota annuale di iscrizione così come sarà annualmente stabilito dagli organismi di conduzione collettiva dell’associazione. Il mancato versamento della quota corrisponderà ad una uscita volontaria dall’Associazione.
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Art 6
Le risorse di Alternativa sono costituite da:
a) le quote del tesseramento degli iscritti;
b) contributi volontari di iscritti e simpatizzanti;
c) proventi da iniziative politiche, culturali, editoriali di Alternativa;
d) proventi di sottoscrizioni ;
e) contributi pubblici previsti dalla legge.
f) ogni altro provento ordinario e straordinario proveniente da alienazione di beni mobili e immobili o da lasciti ereditari o donazioni di privati e di enti.
Art. 7 I proventi da tesseramento sono ripartiti nella misura dell’80%
all’organizzazione territoriale e del 20% all’organizzazione nazionale. Tutti gli altri proventi saranno amministrati centralmente e verranno spesi in iniziative nazionali o locali d’intesa con i Gruppi Territoriali e Ambientali.
Art. 8 La mancata osservanza dello Statuto, condotte incompatibili con le finalità associative, condanne penali di ogni genere, e anche condanne civili (il cui esame sarà obbligatorio prima di confermare la qualifica di socio) possono essere causa di espulsione. Essa verrà discussa e decisa dall’organizzazione territoriale di appartenenza a maggioranza dei 2/3 degli iscritti. Poiché in questi casi non è ammessa votazione per via elettronica, in seconda convocazione la decisione sarà valida con il voto favorevole dei 2/3 dei presenti. Contro queste decisioni è ammesso il ricorso di fronte alla Commissione di Garanzia, il cui deliberato sarà motivato e definitivo.
Titolo Terzo
Art. 9 Sono organi nazionali dell’Associazione:
a) Il Congresso Nazionale;
b) Il Presidente Nazionale;
c) Il Segretario Politico-Portavoce
d) L’Ufficio Centrale (UC)
e) La Conferenza dei Responsabili Territoriali (CRT)
f) La Commissione di Garanzia
Art. 8 Il Congresso Nazionale è l’organo sovrano dell’Associazione, delibera
democraticamente la linea politica collettiva. Si riunisce ogni 3 anni in via ordinaria e in via straordinaria quando ne faccia richiesta almeno un terzo degl’iscritti, o almeno un terzo delle organizzazioni territoriali regolarmente costituite. Nella fase transitoria, di cui ai successivi artt. 22 e successivi, il Congresso Nazionale sarà sostituito dall’Assemblea Nazionale Annuale (ANA).
Il Congresso Nazionale (o l’ANA) elegge il Presidente, il Segretario Politico e
l’Ufficio Centrale. Elegge altresì la Commissione di Garanzia. Tutte queste
votazioni saranno a maggioranza assoluta dei voti dei delegati (o, nel caso dell’ANA, a maggioranza assoluta dei soci presenti all’assemblea).
In caso di Assemblea Nazionale via streaming le modalità saranno le stesse e verranno definite da apposito regolamento.
Il Congresso Nazionale (ANA) approva a maggioranza semplice il bilancio
nazionale, che sarà predisposto dal tesoriere nazionale e presentato al giudizio dalla Commissione di Garanzia.
Art. 10 Il Presidente viene eletto dal Congresso Nazionale (nella fase transitoria dall’Assemblea Nazionale Annuale) e resta in carica un anno. E’ il legale rappresentante di Alternativa. Convoca il Congresso (ANA), stabilisce l’ordine del giorno. Presiede, di regola (in caso di assenza è sostituito dal Segretario Politico- Portavoce), l’Ufficio Centrale e il Consiglio Nazionale.
Art 11 Il Segretario Politico-Portavoce sostituisce il Presidente in ogni circostanza in cui questi è assente. D’intesa con il presidente definisce la distribuzione degl’incarichi operativi dell’Ufficio Centrale e ne coordina l’attività. Presiede di regola la CRT.
Art. 12 L’Ufficio Centrale è composto dal Presidente, dal Segretario Politico-
Portavoce e da un numero variabile di persone che, a giudizio del Congresso o dell’ANA, possono costituire le componenti di un gruppo all’altezza dei compiti generali di direzione dell’Associazione. La maggioranza dei membri dell’UC avrà funzioni dirigenti pratiche, altri potranno farne parte in funzione delle loro competenze, anche senza incarichi precisi. L’Ufficio Centrale adotta le decisioni conseguenti alle delibere Congressuali (o dell’ANA); guida e coordina l’Azione di Alternativa negli intervalli tra un Congresso (ANA) e l’altro. E’ organo di attività permanente. I suoi componenti devono
dedicare attenzione costante e quotidiana al lavoro collettivo e attuare forme di collegamento ininterrotto tra di loro.
Art. 13 La Conferenza dei Responsabili Territoriali è costituita da tutti i responsabili dei gruppi regolarmente costituiti a livello territoriale, siano essi cittadini, provinciali, regionali, ambientali. I Responsabili Territoriali sono eletti dalle assemblee delle istanze territoriali.
Art. 14 Il Consiglio Nazionale è la riunione congiunta dell’Ufficio Centrale (UC) con la Conferenza dei Responsabili Territoriali (CRT). Esso è concepito come organismo di collegamento tra l’attività nazionale di Alternativa e le realtà locali. Le sue riunioni dovranno essere periodiche e costituire momento di consultazione e, al tempo stesso, di rappresentanza delle istanze e esperienze territoriali.
Art. 15 La Commissione di Garanzia è composta da tre membri, eletti dal Congresso Nazionale (ANA). Sceglie al suo interno un proprio Presidente. Effettua il controllo delle attività amministrative, verifica periodicamente i conti presentati dal tesoriere nazionale e le attività amministrative locali quando insorgono problemi. Esamina, quando interpellata, o di propria iniziativa, i provvedimenti disciplinari. Nomina un collegio dei revisori dei conti il cui compito sarà di compilare un rendiconto finanziario annuale da sottoporre al Consiglio Nazionale per l’approvazione. L’esercizio finanziario inizia il primo gennaio e termina il 31 dicembre di ogni anno.
Titolo Quarto
Art. 16 . I Gruppi Territoriali e Ambientali costituiscono l’ossatura di Alternativa. Essi hanno ampia libertà d’azione e di iniziativa e possono realizzare una propria politica verso e insieme all’ambiente in cui si collocano. Costituiscono i terminali viventi dell’Associazione. Per questi motivi essi avranno ciascuno le proprie specificità e potranno, in tal modo, portare un contributo differenziato alla vita associativa nel suo complesso. Il loro programma di attività sarà composto da un programma specifico locale e dalla partecipazione ai programmi nazionali e internazionali di Alternativa.
Art. 17 . I soci partecipano alla vita di Alternativa in primo luogo attraverso il
Gruppo Territoriale, che è l’organo di base. Esso può avere dimensioni territoriali diverse, da quella di quartiere, a quella comunale, provinciale, regionale. Il Gruppo Territoriale può anche essere Gruppo Ambientale, nel senso che può riunire soci appartenente a un determinato ambiente di lavoro. Ogni Gruppo, Territoriale o Ambientale, deve essere costituito da almeno 10 soci.
Art. 18 Organi del Gruppo Territoriale o Ambientale sono:
a) Assemblea dei soci;
b) Il Responsabile;
c) Il Comitato Esecutivo;
d) Il Tesoriere
L’assemblea elegge il Responsabile, il Comitato Esecutivo, il Tesoriere.
Il Responsabile ha la rappresentanza politica del Gruppo Territoriale in seno al Consiglio Nazionale e quella dell’Associazione nell’area di competenza del Gruppo
Art. 19 Un Gruppo Territoriale può deliberare, a maggioranza assoluta dei suoi membri, di dotarsi di una struttura diversa da quella prevista all’art. 17, purchè indichi almeno una persona deputata al collegamento con gli organismi nazionali e che assume la responsabilità di rappresentate il gruppo all’interno di questi ultimi.
Art. 20 L’elenco dei membri aderenti a un Gruppo Territoriale deve essere accessibile a tutti i membri del gruppo. Ciascun gruppo stabilisce le proprie regole di comunicazione interna.
Titolo Quinto
Art. 21 Nessuna carica sociale è remunerata. Tutti i ruoli assegnati sono funzionali e non gerarchici, nel rispetto dei principi ispiratori di Alternativa, basati sul rispetto rigoroso delle regole democratiche, dell’orizzontalità e della rotazione degl’incarichi, ma anche sulla piena corresponsabilità di ciascuno alle decisioni prese. In questo spirito tutte le cariche sociali ed elettive non potranno essere riconfermate, di regola, una terza volta dopo due mandati consecutivi. Le eventuali eccezioni dovranno sempre essere votate con la maggioranza qualificata dei due terzi, ad ogni livello dell’Associazione e per ogni carica.
Art. 22 . Tutti i membri di Alternativa, in caso di assunzione di cariche elettive
remunerate sono obbligati a versare all’Associazione un contributo pari ad almeno il 50% degli emolumenti percepiti. In ogni caso la remunerazione (di carattere pubblico) percepita non potrà superare i 2500 euro, al netto della tassazione. Sarà consentito il recepimento di rimborsi delle spese effettivamente sostenute relativamente alla carica o all’incarico temporaneo svolto.
Titolo Sesto (Norme Transitorie)
Art. 23 . Dato il carattere transitorio della situazione sia politica che organizzativa; dato l’obiettivo della crescita numerica di Alternativa, e quindi la elementare necessità di non fissare regole troppo rigide che possono pregiudicare questo obiettivo, presentando ai soci futuri una situazione già completamente definita dai soci promotori, si pattuisce che l’attuale Statuto deve avere una validità temporale solo fino alla prossima Assemblea Nazionale, cioè deve obbligatoriamente essere sottoposto a revisione da qui alla sua convocazione.
Art. 24 . Fino alla convocazione e effettuazione del Congresso Nazionale, organo sovrano di Alternativa sarà – come anticipato nell’art. 8 del presente Statuto – l’Assemblea Nazionale Annuale. Tutti gli organi eletti nell’Assemblea Nazionale di Genova (la seconda dopo quella fondativa del 17 aprile 2010) , che vara il presente Statuto, saranno dimissionari al momento della convocazione della Terza Assemblea Nazionale o, in caso sia possibile, del Primo Congresso Nazionale di Alternativa.
Art. 25 . A tali scopi la Seconda Assemblea Nazionale dovrà eleggere una
Commissione Speciale Temporanea per lo Statuto, il cui incarico sarà di predisporre tutti i suggerimenti e le proposte che emergeranno dall’esperienza e dalle proposte dei militanti.
Art. 26 . Il carattere internazionale di Alternativa , evidenziato nel Titolo Primo del presente Statuto, ha per il momento un carattere prevalentemente simbolico. Questo è tuttavia uno dei motivi della transitorietà del presente Statuto. Nel momento in cui l’azione di Alternativa assumerà effettivamente un carattere internazionale, o transnazionale, si dovrà definire la struttura democratica internazionale dell’Associazione, le sue peculiarità giuridiche, e il rapporto tra Alternativa Internazionale e le singole “filiali” nazionali.


























