Le forme della difesa - Giulietto Chiesa In evidenza
Il grande saccheggio. Intervista a Piero Bevilacqua. In evidenza
Intervista a Piero Bevilacqua
a cura della Redazione di Megachip.
In questa intervista allo storico e saggista Piero Bevilacqua continua la serie di microindagini sulle idee per la Transizione, altrettante finestre affacciate su pensieri che potrebbero accompagnarci a lungo, ora che non vogliamo attardarci con gli schemi del XX secolo: la solita destra-sinistra, le isole culturali incomunicanti, gli scontri di civiltà, il mercato delle idee funzionale alle ideologie dell'accumulazione, sullo sfondo delle possibilità autodistruttive della nostra specie. Stiamo conoscendo invece menti creative, libri davvero originali, pensieri diversi. Forse conosceremo soluzioni ai problemi generati da un cambiamento difficile.
Contro gli ossessi della "crescita": la politica per sopravvivere In evidenza
di Fabrizio Tringali – Alternativa.
I fatti recenti hanno accentuato la frattura tra Berlusconi e il resto del ceto politico italiano. Gli errori del governo sono stati di tale portata che nemmeno Maurizio Belpietro ha potuto evitare di riconoscerli. L'Italia è stata completamente scavalcata nella gestione della guerra alla Libia, perdendo l'unica cosa che interessa alla classe imprenditoriale: l'accesso privilegiato alle risorse energetiche. Per giunta trovandosi a dover affrontare da sola il dramma dei profughi in fuga. Il capitalismo industriale italiano, che non ha mai avuto grande fiducia in Berlusconi, rialza la voce.
L’ALTERNATIVA C’È! In evidenza
L’ALTERNATIVA C’È! Ecco il primo video del giovedì. Comincia un appuntamento settimanale prodotto dal Gruppo Media di Alternativa, pubblicato su un canale di YouTube, MegaChannelZero.
Ogni giovedì vi proporremo le riflessioni, le conversazioni, i contributi in video di personalità che ragionano sulla grande crisi in atto, e lo fanno con idee diverse dalla corrente principale dei media, quella che di norma dice che “There Is No Alternative”. Qui riferiremo che “l’Alternativa c’è!”.
I primi appuntamenti saranno con Giulietto Chiesa, ma si alterneranno vari interlocutori, esperti, compagni di viaggio, persone inaspettate.
Sintonizzatevi! Cliccateci! Diffondete la notizia!
Quanto, cosa, per chi (e se) produrre In evidenza
di Ettore Macchieraldo – Alternativa.
Sabato 2 aprile si è svolto a Torino, presso la Cascina Roccafranca, un importante seminario sul tema del lavoro, organizzato da Uniti e Diversi.
Obiettivo di Uniti e Diversi è dar vita ad un percorso in grado di portare alla nascita di un nuovo soggetto politico, del tutto esterno ai partiti esistenti, capace di proporre un governo della transizione verso una nuova società che ripudi l'attuale consumo insensato delle risorse, che porta alla devastazione dell'ambiente e della stessa natura umana, oltre che del tempo vitale degli individui. Quello di sabato era il primo appuntamento di questo percorso.
Inverecondo pasticcio all'ONU In evidenza
di Giulietto Chiesa - «La Voce delle Voci», aprile 2011.
Ha scritto molto bene il generale Fabio Mini, su Repubblica (20 marzo 2011), che stiamo assistendo, senza accorgercene, alla «trasformazione del Nord Africa in una confederazione di compagnie petrolifere», che andrà dalla ex Mauritania all’ex Egitto, all’ex Sudan, fino alla Penisola Arabica (finché continuerà a chiamarsi così). I nuovi “stati” si chiameranno - chissà? - Total, BP, Exxon, Mobil, Chevron. Sicuramente nell’elenco non ci sarà ENI, che si è comportato male.
Tempesta sulla Libia: un War Game profetico In evidenza
di Giulietto Chiesa e Pino Cabras
L'attacco franco-britannico contro la Libia pare non avesse niente a che fare con operazioni umanitarie di sorta. Infatti sarebbe stato programmato con larghissimo anticipo non solo rispetto alla rivolta che ha sconvolto la Libia, ma addirittura assai prima della sollevazione egiziana. Questa piuttosto sconvolgente circostanza emerge da un sito ufficiale legato a uno dei comandi dell’«Armée de l'Air», l’Aeronautica militare francese. Sono infatti le pagine del Comando della Difesa Aerea e delle operazioni Aeronautiche (CDAOA), con tanto di logo colorato dell'”Armée de l'Air” in bella vista, a regalarci la descrizione di un “War Game” poi puntualmente ricalcato dallo scenario libico di questi giorni.
Incontro Nazionale di Alternativa In evidenza

Incontro Nazionale di Alternativa a Roma
Domenica 17 aprile 2011
ore 10,30-17,30
Per partecipare è obbligatoria la prenotazione entro sabato 9 aprile, inviando una mail di conferma a: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
Cercansi sepolcri imbiancati al cubo In evidenza
di Giulietto Chiesa
Leggo un editoriale imperiale di «Le Monde» (24/3/2011) dal titolo: “Il mandato dell'ONU, né più né meno”. Non sono passati due giorni ed è già carta straccia. Succede tutti i giorni ai giornali, diventare carta straccia il giorno dopo, ma in questo caso è carta igienica. Domanda: quale mandato? Se si tratta della risoluzione 1973, essa – per chi voglia ricordare cosa dice la Carta delle Nazioni Unite – viola il Capitolo VII in modo plateale. Perché là vi è scritto che un intervento contro uno Stato sovrano può essere deciso, e legalmente attuato, solo se questo stato minaccia la pace e la sicurezza internazionale.
ACQUA BENE COMUNE
MANIFESTAZIONE NAZIONALE PER L'ACQUA BENE COMUNE
ROMA, SABATO 26 MARZO 2011
ORE 13.15 APPUNTAMENTO DI ALTERNATIVA
PRESSO LA BASILICA DI S. MARIA DEGLI ANGELI A PIAZZA DELLA REPUBBLICA
Biocapitalismo e società pubblicitaria. Intervista a Vanni Codeluppi In evidenza
a cura della Redazione di Megachip.
Continuiamo con questa intervista al sociologo Vanni Codeluppi una serie di microindagini sulle idee per la Transizione, piccole introduzioni a pensieri che potrebbero accompagnarci a lungo, ora che non vogliamo attardarci con gli schemi del XX secolo: la solita destra-sinistra, le isole culturali incomunicanti, gli scontri di civiltà, il mercato delle idee funzionale alle ideologie dell'accumulazione, sullo sfondo delle possibilità autodistruttive della nostra specie. Conosceremo invece menti creative, libri davvero originali, pensieri diversi. Forse conosceremo soluzioni ai problemi generati da un cambiamento difficile.
Per proteggere civili? No, solo per petrolio e gas In evidenza
Avevamo visto giusto In evidenza
di Marino Badiale e Fabrizio Tringali – Alternativa. Alternativa è nata un anno fa su una presa di coscienza netta: l'organizzazione economica e sociale che dall'Occidente si è estesa al mondo intero - basata sul miraggio di uno sviluppo economico infinito - ha inevitabilmente acquisito un carattere fortemente distruttivo. La tendenza all’estensione universale dei rapporti sociali capitalistici, unita alla spasmodica ricerca di materie prime e di energia, da produrre o conquistare indipendentemente da qualsiasi costo umano o ecologico, porta inevitabilmente a disastri ambientali e guerre diffuse. È impressionante vedere come queste nostre ipotesi siano confermate dai fatti: il disastro nucleare in Giappone e la guerra in Libia sono la dimostrazione tragicamente evidente delle nostre tesi.
Otto e mezzo - Interventi di Giulietto Chiesa - La 7 - 17 marzo 2011 In evidenza
La lingua di legno In evidenza
di Giulietto Chiesa
Ha dichiarato la guerra, il piccolo capo francese. Voleva entrare nella storia, come ha lasciato capire, e ha deciso di farlo mettendosi l'elmetto. Misso dominico di una "comunità internazionale" in stato di palese confusione, perché non s'era ancora vista una risoluzione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite che dà mandato al primo che passa di cancellare uno Stato sovrano. Noi sappiamo bene chi sono, in questo caso, i "primi che passano". E infatti i bravi soldatini dell'Impero calante si sono messi in fila (Italia compresa, seppur di malavoglia) per infliggere le loro bastonate al reprobo. Lui, il piccolo capo francese, ha parlato per tutti quelli che ci stanno.
La fine della sovranità italiana In evidenza
di Pino Cabras – Alternativa.
Trovarsi in guerra senza nemmeno sapere perché. Questo ormai tocca in sorte a milioni di persone, milioni di telespettatori che prima assistevano ai salamelecchi pro Gheddafi e ora vedono le immagini dell’attacco militare occidentale, poi vedranno una guerra ancora più grande e catastrofica. Era un’altra musica nell’ottobre 2008, quando i parlamentari italiani Giulio Andreotti, Nicola Latorre, Vittorio Sgarbi, Beppe Pisanu, erano al cospetto del Colonnello con la loro brava fascia verde e il cappello bipartisan in mano, grati per il fresco impegno libico che salvava la banca Unicredit dal disastro innescato dagli scricchiolii finanziari dell’Impero in crisi. La spola di politici italiani per Tripoli era continuata per anni, sotto l’occhio benevolo di Re Bunga Bunga. Ma ora hanno tutti votato per la guerra. Perché?
No all'intervento militare contro la Libia In evidenza
Mi proponevo di scadenzare i miei interventi a ritmi più lunghi, ma la crisi mondiale galoppa a tale velocità che non si può restare indietro.
Poiché temo che siamo alla vigilia di una guerra, questa volta alle nostre porte, ritengo mio dovere dire cosa sta succedendo. Lo faccio non da solo, ma insieme ad altre persone che stimo. Forse contiamo poco, ma, per quel poco, abbiamo deciso di far sentire la nostra voce. Per un dovere non solo politico ma soprattutto morale. Noi non usiamo due pesi e due misure. E ricordiamo, per esempio, il silenzio che accompagnò l'eccidio dei palestinesi della striscia di Gaza. Allora nessuno gridò all'intervento militare contro i massacratori e contro uno stato sovrano quale Gaza era già divenuto.
Adesso ci risiamo con gl'interventi "umanitari". Stare zitti non si può. Quello che segue è il parere comune di un gruppo di privati cittadini. Altri, se vorranno, potranno aggiungersi.
Una risposta sul salario di cittadinanza In evidenza
di Romano Calvo e Ettore Macchieraldo.
Prendiamo spunto dall'articolo comparso su Megachip di Badiale e Bontempelli per contribuire alla discussione sui temi del lavoro. È un dibattito che riteniamo fondamentale perché è la chiave di volta per capire come governare la transizione verso una società a decrescita controllata. Pensiamo sia necessario chiarire in primo luogo chi siamo, ovvero di cosa mangiamo o abbiamo mangiato. Siamo lavoratori autonomi. Il primo di noi svolge la sua professione ne settore della consulenza proprio sui temi del lavoro, il secondo lavora nell'artigianato e nell'edilizia. Abbiamo anche esperienza diretta del pubblico impiego, della scuola e del cosiddetto terzo settore.
OTTO E MEZZO
Questa sera 18 marzo Giulietto Chiesa sarà ospite, in collegamento, alla trasmissione OTTO E MEZZO - La 7, ore 20.30. Si parlerà della situazione libica
"L'ultima parola"
Annullata la presenza di Giulietto Chiesa al programma "L'ultima parola" stasera su rai 2 alle 23,30. La trasmissione, che doveva essere registrata, andrà invece in diretta quando Giulietto Chiesa sarà ad Arezzo in un incontro pubblico già fissato da tempo, presso il Circolo Aurora.
Viva l’Italia! Nonostante tutto In evidenza
di Giulietto Chiesa.
Scrisse Antonio Gramsci nel 1920, sull’Ordine Nuovo, queste parole: “Lo stato italiano è stato una dittatura feroce, che ha messo a ferro e fuoco l’Italia meridionale e le isole, squartando, fucilando, seppellendo vivi i contadini poveri che scrittori salariati tentarono di infamare col marchio di briganti”.
Dal disordine non programmato al disordine programmato In evidenza
Intervista a Giulietto Chiesa da AGENZIA STAMPA ITALIA
Ci sono corsi e ricorsi storici e la storia ci insegna che certi eventi sono epocali e che possono ripetersi. Nel 2001 ci fu quello che sappiamo che anticipò la crisi finanziaria che era già nei fatti in stato di maturazione, anche se non era ancora esplosa. Secondo lei, i fatti che stanno accadendo nel Nord Africa a che cosa preludono?
Sono sintomi generali di un disordine non programmato che deriva dall'inizio della fine del dominio imperiale statunitense. Una parte dell'umanità avverte che sta venendo meno la funzione di dominio. E comincia a cercare proprie risposte ai drammatici problemi che vive. L'età media dei paesi in rivolta è vicina ai 30 anni. Una nuova generazione – la generazione non di Twitter o di Facebook, ma di Al Jazeera, che legge gli avvenimenti mondiali su una tv in arabo.
L'Ultima Parola
Venerdì 18 marzo, Giulietto Chiesa sarà ospite del programma "L'ultima parola" in onda su rai 2 alle 23,30. Si parlerà di nucleare
150 anni dopo – le contraddizioni del processo unitario In evidenza
di Ettore Macchieraldo – Alternativa.
A scuola, come molti altri, presi sottogamba la storia patria. Specialmente quella che tratta di Risorgimento e Guerre d’indipendenza. Solo oggi riesco a non identificare il tricolore con il nazionalismo nostrano e a guardarlo con un po’ di tenerezza (sempre sospettosa, però).
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