Killing Osama 2011: la grande bufala In evidenza
Quel che il film ZERO ha già raccontato sulla costruzione del Grande Babau del terrorismo.
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Propongo un premio a chi ripeterà 500 volte la parola complottismo. In evidenza
Un lettore scrive, Giulietto Chiesa risponde.
Ma di che parlate!? ci sono dei dubbi sulla morte di Osama?
Facciamoci pure tutte le elucubrazioni del caso, ma alla fine chi se ne frega!!!
Morto o non morto fisicamente, ieri o tre anni fa, è morto simbolicamente ed è questo che conta per chi non l'aveva in simpatia. Continuate a credere che la verità e il bene vanno sempre di pari passo???
Le verità non dette sulla morte di Bin Laden In evidenza
http://www.cadoinpiedi.it/2011/05/04/bin_laden_ucciso_due_volte.html
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La saga di OBAMA-OSAMA In evidenza
Tanti lettori scrivono in queste ore a Giulietto Chiesa, intanto che si rincorrono una dopo l'altra tante versioni ufficiali contrastanti sulla morte di Osama bin Laden, tutte prese per buone dalla stampa mainstream in un clima orwelliano, ma più veloce e sincopato rispetto al libro "1984". Vi proponiamo qui alcune di queste lettere e la risposta di Giulietto Chiesa, che pone in modo drammatico la questione della possibile guerra: una guerra futura, ma già presente nella testa del sistema della comunicazione.
La grande offensiva dell'Impero In evidenza
Una e-mail di un lettore, seguita dalla risposta di Giulietto Chiesa.
Un saluto a tutta la redazione, vedo che continuano ad arrivare articoli "entusiasti" su Bin Laden, va bè che non credo alla sua morte, non almeno quella osannata ieri, ma tutto questo baccano e pubblicità mi puzzano non poco. Oltre a quanto ipotizzato da Giulietto Chiesa e Pino Cabras, mi viene in mente un'altra motivazione a quanto accaduto.
Giulietto Chiesa ad Agora' - RAI TRE- Sulla morte di Osama Bin Laden In evidenza
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Lo spettacolo Osama In evidenza
Giulietto Chiesa commenta l'e-mail di un lettore, scritta a caldo dopo il battage dei media sulla morte di Bin Laden.
Gentilissimo Giuletto Chiesa,
Ci siamo incontrati e "scontrati", tempo fa durante Zero etc. Sono l'amico di Paolo Attivissimo, ma seguo sempre con interesse il suo lavoro, anche perché ormai oggetto della mia prossima Tesi che parlerà del cinema sull'11 settembre e inevitabilmente parlerà di Zero. Tuttavia, considerazioni personali a parte, da stamane ho visto letteralmente crearsi la notizia della morte di Bin Laden,
da bravo studente di Scienze della Comunicazione, in tempo reale ho postato la foto del presunto Bin Laden morto su Facebook, prima della Rai, trovato vari commenti etc. per poi trovarmi la notizia fonte CNN del suo corpo sepolto in mare secondo rito islamico (sic!).
Obama accoppa Osama? In evidenza
di Pino Cabras – Alternativa, direttore di Megachip.info. Articolo aggiornato.
Il vecchio «asset» dei creatori della Guerra Infinita è morto. La notizia dell’uccisione di Osama Bin Laden passa per il Pakistan, il Paese in cui c’è una tale compartecipazione tra servizi segreti e gruppi islamisti che la contiguità è così forte da rendere sempre difficile capire chi muove le proprie pedine. In un simile contesto ogni notizia diviene ambigua, e perfino ripetuta. Quante volte in questi dieci anni dall’11/9 dal Pakistan giungevano notizie sulla morte del grande spauracchio e della sua improvvisa ricomparsa, in barba e turbante?
I diritti umani violati per il matrimonio reale In evidenza
di Giulietto Chiesa.
Abbiamo tutti assistito (quasi tutti, io no) al matrimonio dell’anno in quel di Londra, capitale dei “diritti umani”. Dicono che sia stato molto romantico. E anche un po’ kitsch. Io ho ricevuto da Annie Machon, ex agente dei servizi segreti britannici, attivista per la verità sull’11 settembre, la notizia che la polizia britannica ha arrestato, la sera prima e quello stesso giorno, un giovanotto di nome Charlie Welch, poi definito “noto anarchico”, e un gruppo di squatter ambientalisti che volevano fare un po’ di teatro urbano per ridere sull’evento romantico. Non senza avere cancellato (con qualche scusa tecnica) pezzi sparsi di Facebook e di YouTube dove costoro avevano enunciato i loro programmi “criminosi”.
Le radici nascoste - Giulietto Chiesa In evidenza
Da: MegaChannelZero
L'alternativa c'è - Ogni giovedì, appuntamento settimanale di approfondimento.
Questa settimana Giulietto Chiesa parla dello sciopero generale e dei motivi per cui questo sciopero non è condivisibile: se non si vogliono affrontare seriamente le radici del problema, l'energia della società civile andrà dispersa. http://www.alternativa-politica.it - http://www.megachip.info
Il gruppo dirigente di Alternativa ha votato a larga maggioranza (un voto contrario) di NON ADERIRE allo sciopero generale della CGIL indetto per il 6 maggio. I tempi e le modalità decise dalla segreteria del sindacato, purtroppo, rendono questo sciopero un atto contrario agli interessi dei lavoratori.
Le motivazioni sono state ben espresse da Danilo Lollobrigida, militante della CGIL, in una lettera aperta:http://www.megachipdue.info/tematiche/fondata-sul-lavoro/6041-cara-cgil-questa-volta-non-sciopero.html
Facciamo nostro l'intero contenuto dello scritto.
Alternativa
Una data finale? (note sparse sul futuro nucleare che ci preparano) In evidenza
di Giulietto Chiesa.
Se esistiamo è perché il livello di radioattività alla superficie della terra è compatibile con noi. Per meglio dire noi , esseri umani e esseri viventi in generale, siamo nati compatibili con un determinato livello radioattivo. Il fatto è che noi umani abbiamo esteso la tavola di Mendeleev, aggiungendo altri elementi, tutti variamente radioattivi. Poi abbiamo fatto anche di peggio, creando centinaia di sostanze che in natura non esistono, molecole che la natura non riconosce. Come tali queste sostanze, che continuiamo a immettere nella natura, non possono essere riciclate, perché la natura ricicla se stessa e non prevede le nostre follie.
25 aprile, Festa per la Liberazione - segui la diretta
Cara CGIL, questa volta non sciopero In evidenza
di Danilo Lollobrigida - Alternativa. Cara CGIL, sono un tuo iscritto e rappresentante sindacale da quasi 30 anni. Sono delegato RSU nell’azienda in cui lavoro, sono da tempo componente di direttivi territoriali di categoria e anche RLS. Sono un tuo appassionato militante, che mette il cuore e la mente nell’impegno di rappresentare i lavoratori nella maniera più onesta ed efficace possibile. Ho sempre creduto nei tuoi valori e porto con orgoglio il tuo distintivo e la tua bandiera. In questi anni ho partecipato a tutti gli scioperi e a quasi tutte le manifestazioni che hai indetto. È stato un grande impegno, che ho svolto con entusiasmo e determinazione, convinto che fossero tutte battaglie utili e necessarie per il bene dei lavoratori. Lettera di un militante in cerca di alternativa
Operazione marcia indietro - Giulietto Chiesa In evidenza
DIFENDERE LA DEMOCRAZIA ATTUANDO LA COSTITUZIONE In evidenza
Alternativa, il laboratorio politico fondato da Giulietto Chiesa, registra con grande preoccupazione l'ennesimo attacco alla Carta Costituzionale. Questa volta l'affondo arriva dal deputato PDL Remigio Ceroni, che ha presentato nei giorni scorsi la proposta di modificare l'articolo 1 trasformandolo nel seguente: "L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro e sulla centralità del Parlamento". Lo scopo è rompere l'equilibrio costituzionale fra i poteri esecutivo, legislativo e giudiziario, sottomettendo la magistratura alla volontà delle forze politiche. Si tratta dell'ennesimo tentativo di torsione autoritaria finalizzata a cancellare la democrazia nel nostro Paese. Alternativa ribadisce l'urgenza di uscire dall'attuale degrado delle istituzioni repubblicane promuovendo una piena e puntuale attuazione della Costituzione Italiana, spesso disattesa da tutto l'arco parlamentare in nome dello sviluppo e della sudditanza alle disposizioni antipopolari del potere finanziario mondiale.
Alternativa: una politica diversa, l'organizzazione e le idee In evidenza
di Fabrizio Tringali e Michele Maggino
“Dopo il primo anno di Alternativa: ricerca di un percorso per uscire dalla crisi”: questo il titolo dell'incontro nazionale che si è tenuto a Roma, domenica 17 aprile.
Un centinaio di persone si sono raccolte presso il Centro Policulturale Baobab per festeggiare il primo compleanno di Alternativa, il laboratorio politico-culturale presieduto da Giulietto Chiesa, e per effettuare un primo bilancio del lavoro svolto. La discussione è stata preceduta da un minuto di silenzio in ricordo di Vittorio Arrigoni.
La paura (del quorum) fa 90: il governo rinuncia al nucleare. Trucco o ripensamento vero? In evidenza
da greenreport.it.
Nota di Pino Cabras in fondo all'articolo.
La marcia indietro è tanto clamorosa quanto umiliante (anche se già prospettata e "addolcita" da Giulio Tremonti): il governo ha deciso di annullare il programma nucleare che aveva difeso con le unghie e con i denti accusando i verdi-comunisti di voler solo sfruttare l'emozione di Fukushima, ed ha inserito nella moratoria già prevista nel decreto legge omnibus, all'esame dell'aula del Senato, l'abrogazione di tutte le norme per costruire le nuove centrali nucleari nel Paese.
Giulietto Chiesa, sos per la Terra: «La festa è finita per tutti» In evidenza
di Giorgio Pisano - «L’Unione Sarda», 17 aprile 2011.
Candidato in Lettonia, consigliere provinciale a Genova col vecchio Pci, eurodeputato con la lista Di Pietro-Occhetto. La vita del compagno - ex compagno - Giulietto Chiesa è un ribollire perpetuo di svolte. Una sorta di febbre che lo spinge a osservare il mondo con insaziabile curiosità. E la forza, rarissima, di poter guardare in faccia il prossimo senza arrossire. Piemontese, settant’anni, aria da preside buono e inflessibile, è stato un giornalista famoso, anzi famosissimo: corrispondente da Mosca per «L’Unità» e, successivamente (fino al 2000) per «La Stampa», Tg5, Tg1 e Tg3. Ha ricevuto il Premiolino, riconoscimento che nel suo caso vale un Pulitzer: miglior corrispondente dall’Estero.
Giulietto Chiesa - VITTORIO ARRIGONI In evidenza
Da Gaza, sette mesi dopo - Intervista a Vittorio Arrigoni In evidenza
Vi proponiamo in esclusiva l’intervista di Roberto Morrione a Vittorio Arrigoni pubblicata nel novembre 2009 sul secondo numero di Cometa in cui Vittorio racconta le condizioni della popolazione civile a Gaza e fornisce una lettura politica della vicenda israelo-palestinese.
A cinque mesi dalla fine dell’occupazione militare israeliana, qual è oggi la reale situazione in cui vive la popolazione civile a Gaza?
A mesi di distanza dalla fine dell’offensiva israeliana denominata “Piombo Fuso”, la Striscia di Gaza appare ancora stuprata, come l’epicentro di un violento terremoto appena scatenatosi. Nulla è mutato dal 18 gennaio, data ultima dei bombardamenti, le ferite aperte sono ben visibili tutt’oggi: la Striscia continua in buona parte a essere ridotta ad una selva di macerie. I tanto ventilati progetti di ricostruzione rimangono tali, sulla carta. Non si è fatto altro che distribuire qualche manciata di dollari per ammucchiare le macerie da un angolo all’altro. Il perdurante blocco dei confini terrestri, marittimi e aerei attuato da Tel Aviv ha impedito che molti aiuti potessero raggiungere Gaza: secondo un rapporto dell’Ufficio dell’Onu per il Coordinamento degli Affari Umanitari (Ocha), il bando sull’importazione di materiali di costruzione, su pezzi di ricambio per i macchinari e sulle transazioni finanziarie non ha consentito i lavori di ricostruzione per quasi nessuno dei progetti pianificati.
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